ENG · Alchemy: complex of philosophical theories, magic and experiences of direct investigation of nature, from which gradually developed chemistry, common in Europe from late antiquity to the early centuries of the modern age and aiming at the discovery of the philosopher’s stone, capable of changing the metals into gold and at preparing the elixir of life.
Science and philosophy, truth and superstition, physical and metaphysical are opposites that coexist within the definition of alchemy. An ancestral discipline which has its roots in prehistory, in the very instant in which man discovered the properties of metals and gave them a mystical meaning. A system which is both empirical and symbolic, capable of uniting spiritual and material goals – the conversion of metals into gold and the spiritual purification of those who perform the experiment. But believe it or not the philosopher’s stone ability to procure the omniscience or the panacea to cure all diseases, the true power of Alchemy is the fascination that still exerts in all spheres of human knowledge: philosophy, theology, psychoanalysis, literature, music and – not least – art.
At this point it seems obvious to write the reasons why Yety decided to dedicate a series of drawings to the old Ars Magna. The illustrations of Onniscienza are alchemical operations themeselves: all is in black and white, without shades of gray. None of the shades are gray, not even those which appear to be: they are merely given by accumulation or subtraction of black, by the enlargement or shrinkage of lines and dots that contribute to build the image. What to the eye has a concrete shape and consistence is instead immaterial and atomic, fragmented into infinite particles. Even the imagery is fragmented. In Rubedo swastikas and pentacles coexist with religious reminiscences; the references to classical architecture of Talismano interact with the impossible images of Pentacolo Spaziale. In Nigredo mathematical, animal and organic symbols live together. Here the ethereal substance emanating from a dead crow ideally joins the sticky, metallic and heavy one which drips from a geometrical Saturn (a circle inscribed in a triangle). But there is no chaos, the opposites match and order themselves in a new kind of syncretism. Everything works. So that, at the end, while looking at these illustrations, it’s not too important knowing that the primary inspiration of Onniscienza is alchemy: we are dealing with the personal universe and imaginary of Yety.
Enjoy it.
Text by Valentina Suma.

ITA · Alchimía o alchímia, s.f. (pl. –mie). Complesso di teorie filosofiche, arti magiche ed esperienze dirette di investigazione della natura, dal quale si svilupperà gradualmente la chimica, diffuso in Europa dalla tarda antichità ai primi secoli dell’età moderna, che si proponeva la scoperta della pietra filosofale, atta a mutare i metalli in oro e a preparare l’elisir di lunga vita.
Scienza e filosofia, verità e superstizione, fisico e metafisico sono alcuni degli opposti che convivono nella definizione di alchimia. Una disciplina ancestrale che affonda le sue radici nella preistoria, nello stesso istante in cui l’uomo ha scoperto le proprietà dei metalli, caricandole di significati mistici. Un sistema empirico e simbolico insieme, in grado di unire obiettivi materiali e spirituali – la trasformazione dei metalli in oro con la purificazione spirituale dell’artefice dell’esperimento. Ma, che crediate o no alla capacità della pietra filosofale di procurarvi l’onniscienza o il rimedio universale per curare tutte le malattie, la vera potenza dell’Alchimia sta nel fascino che ancora oggi esercita in tutte le sfere del sapere umano: filosofia, teologia, psicanalisi, letteratura, musica e – non ultima – l’arte.
Scrivere dei motivi per i quali Yety abbia voluto dedicare un ciclo di disegni all’antica Ars Magna mi sembra a questo punto scontato. A guardarle bene, le tavole di Onniscienza sono di per sé operazioni alchemiche: i disegni sono esclusivamente in bianco e nero, senza scale di grigi. Tutte le sfumature che vedete, quelle che sembrano grigi, sono date dall’accumulazione o dalla sottrazione, dall’ingrandimento o il rimpicciolimento delle linee e dei punti che compongono l’immagine, senza l’uso di nessun altro espediente. Quello che agli occhi acquista una forma e una materialità, è in realtà immateriale e atomico, spezzettato in innumerevoli particelle. L’immaginario è altrettanto sfaccettato. Svastiche e pentacoli convivono con reminescenze religiose in Rubedo; i riferimenti all’architettura classica di Talismano dialogano con le figure impossibili di Pentacolo Spaziale. Simboli animali e organici si sposano a quelli matematici in Nigredo, dove la sostanza eterea emanata da un corvo morto si unisce idealmente a quella vischiosa, metallica e pesante che cola da un Saturno geometrico (un cerchio inscritto in un triangolo). Ma non c’è caos, gli opposti combaciano e si ordinano in una sorta di nuovo sincretismo. Tutto torna. Tanto che, alla fine, guardando questi disegni non è nemmeno troppo importante tenere presente che l’ispirazione primaria di Onniscienza è il sapere alchemico: siamo di fronte all’universo personale e immaginifico di Yety.
Buona visione.

Testo di Valentina Suma.
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“Nigredo” 50×70 cm – 2009 – Screen print on heavy white paper

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“Albedo” 50×70 cm – 2009 – Screen print on heavy white paper

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“Rubedo” 50×70 cm – 2009 – Screen print on heavy white paper

copertina

“Onniscienza” art’zine first edition.

1_nigredo

I. Nigredo

2_pentacolo-spaziale

II. Pentacolo spaziale

3_talismano

III. Talismano

4_albedo

IIIV. Albedo

5_tortura

V. Tortura

6_terra

VI. Terra

7_rubedo

VII. Rubedo

8_lupo-grigio

VIII. Lupo Grigio

9_aria

IX. Aria