ENG · The concept was in the background and its visions were too confused to create a meaning shape. Then an idea coming from the outside made me open the eyes and look through the fog.
The input is Lars von Trier’s movie Antichrist, which uses allegorical figures to tell the story of an inner path. In the same way, the illustrations in The Three Beggars evoke the mystical relationship between man and nature. The nature is here conceived as adverse but at the same time divine, in a supernatural way. It is not an explicit link to the movie, but rather an inspiration. The three beggars, embodied in a crow, a fox and a deer, on the one hand are used by Lars von Trier as symbols of the human condition, on the other hand are used by Yety to represent the archaic knowledge. In his works there is an endless research for connections between animal nature, organic/geometric elements and the meanings given to them by the different cultures during the centuries. An explicit example is the obscure origin of the runes, linked to the norse mythology of Odin. The concept of death and rebirth make the endless cycle of nature perfect.
The Three Beggars is a collection of works divided in trilogies linked by the same concept. The repetition of the three animals is the key that join stories split by distances of space, time and culture. White and black predominate and melt themselves to shape a spiritual trinity, totally out of religious codes. The use of different tecniques has to do with the aim to make the opposites coexist, in a constant balance of lights and shadows. This is clearly visible in the smoothness of the pencil and the watercolors, set against the mathematical expressionism of the engravings.

ITA · Il concetto era sullo sfondo e le visioni che lo costituivano erano troppo confuse per poter prendere forma. E’ un idea esterna che ha fatto chiudere il cerchio, spalancare gli occhi e guardare oltre la nebbia.
L’input in questo caso è il film Antichrist, di Lars von Trier, che si serve di figure allegoriche per raccontare la storia di un viaggio interiore. Allo stesso modo le illustrazioni di The Three Beggars evocano il rapporto mistico che lega uomo e natura, concepita come ostile ma divina in senso soprannaturale. Non si tratta di un riferimento esplicito alla pellicola ma piuttosto di una fonte da cui trarre liberamente elementi insiti nell’immaginario di Yety. I tre mendicanti, incarnati da un corvo, una volpe e un cervo, servono al regista come simboli che rappresentano la sintesi della condizione umana e allo stesso tempo alle opere della mostra per rifarsi ad una conoscenza arcaica. Nei lavori c’è una ricerca costante di connessioni tra la natura animale, gli elementi organici/geometrici e i significati che gli sono stati attribuiti nei secoli dalle diverse culture. Un esempio su tutti può essere l’origine oscura delle rune legata al mito norreno di Odino. Il concetto di morte e rinascita è alla base del ciclo perfetto che la natura compie all’infinito, senza il quale, si interromperebbe l’equilibro tra inizio e fine.
The Three Beggars è un progetto appositamente concepito come una raccolta di opere suddivise in trilogie legate da un sostrato comune. Il ripetersi dei tre animali è la chiave che unisce in modo occulto storie separate da distanze spaziali, temporali e culturali, come in un sonno cosciente fatto di stratificazioni di segni e significati ad essi attribuiti. Il bianco e il nero sono predominanti e si fondono per dare forma a una trinità spirituale totalmente estranea a codici religiosi. La scelta di usare tecniche diverse risponde all’intento di far convivere gli opposti in un costante equilibrio tra luci ed ombre. Questo è evidente nella morbidezza della matita e dei colori ad acqua contrapposti all’espressionismo matematico dato dalle incisioni.

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“La perfezione della natura” 70×50 cm – 2010 – Ink, acrylic paint and watercolors on heavy white paper

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“9 giorni e 9 notti” 70×50 cm – 2010 – Ink plus gold insert on heavy cotton paper

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“Kitsune” 70×50 cm – 2010 – Ink and gold watercolors on heavy cotton paper

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“La soglia” 70×50 cm – 2010 – Ink and gold watercolors on heavy cotton paper

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“Corvus” 40×30 cm – 2010 – Etching on heavy 100% cotton paper

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“Vulpes” 40×30 cm – 2010 – Etching on heavy 100% cotton paper

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“Cervus” 40×30 cm – 2010 – Etching on heavy 100% cotton paper

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“Lo studio della quercia I” 2010 – Pencil on heavy ivory white paper

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“Lo studio della quercia II” 2010 – Pencil on heavy ivory white paper

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“Lo studio della quercia III” 2010 – Pencil on heavy ivory white paper

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“Misteri Solari” 70×50 cm – 2010 – Giclée on handmade gold paper

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“Sognando Orione” 70×50 cm – Giclée on handmade gold paper

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“Yggdrasill” 70×50 – 2010 – Giclée on handmade gold paper

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2009/2010 – Some notes and sketches